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VISION  

The good life and Demos

Introduzione
Sommario

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Da una recente indagine americana (1991) è emerso che lo stato di salute è il motivo maggiore di felicità per gli intervistati, seguito dalla vita in famiglia, dalla vita matrimoniale e dal lavoro. Per gli inglesi (1 su 4) invece il denaro può comprare la felicita e, sicuramente, la sua mancanza costituisce motivo di insoddisfazione. In effetti le statistiche, condotte dal World Values Survey, su 54 paesi del mondo danno ragione alla filosofia inglese, in quanto il reddito pro capite è misura della felicità della gente.

Robert Worcester prende spunto da questo sondaggio per alcune riflessioni sulle cause che generano felicita ed arriva alla conclusione che anche se la Gran Bretagna è un paese felice, lo è sicuramente meno di paesi con grossi problemi economici come il Bangladesh, le Filippine o la Nigeria. Questo proprio perché il denaro non è al primo posto tra gli elementi che determinano la felicità.

Possiamo comprare benessere attraverso più alti livelli di consumo? Il lavoro di Tim Jackson e Nic Marks cerca di ricostruire una qualche logica all'interno di quello che appare un formidabile abbaglio collettivo: come può avere ignorato l'uomo moderno una realtà elementare conosciuta per secoli dai filosofi e cioè che consumando di più non si migliora necessariamente il proprio livello di soddisfazione? Il saggio ripercorre la distinzione classica tra bisogni materiali ed immateriali, ne traccia un' evoluzione e getta le basi per strategie politiche più mirate alla costruzione di benessere individuale.

Anche Michael Argyle, nel suo saggio, indaga sulle principali fonti di benessere: felicità e soddisfazione sono conseguenti al modo in cui guardiamo le cose e le persone che ci circondano e non a come stiamo realmente. Se escludiamo il fattore denaro, che cosa provoca la felicità? Le relazioni sociali, la salute, la vita di coppia, il lavoro, ma anche lo sport e la religione. Ed ancora, chi sono le persone felici? L’autore analizza le cause della felicità, ma traccia anche un modello di uomo felice soffermandosi nella spiegazione di come si può raggiungere un miglior livello di soddisfazione.

A parità di altre condizioni, è una Società più equa mediamente una Società più felice? Will Hutton, Editor-in-chief de The Observer, argomenta che l'eguaglianza non è, per caso, uno dei tre grandi valori su cui sono fondate le Democrazie Occidentali e che, anzi, una riduzione delle grandi diseguaglianze che caratterizzano alcune delle Società più avanzate può essere efficiente sia dal punto di vista economico che sociale.

In Grossly Distorted Picture (stesse iniziali di Gross Domestic Product - Prodotto Interno Lordo) Alex MacGillivray ricorda la storia della resistibile ascesa del Prodotto lnterno> Lordo quale principale indicatore economico. In effetti gli stessi inventori della misura non si aspettavano un simile successo e, probabilmente, sarebbero i primi a consigliare un ridimensionamento nell 'utilizzo dell 'indicatore. AIex ricorda anche quali sono i più recenti e seri tentativi di "inventare" un diverso misuratore di benessere e l'impegno di Gordon Brown e del governo inglese di sponsorizzare l'innovazione.

SOMMARIO

Ian Christie
Discussion paper for Vision event in Rome 3-7-1999
Robert M. Worcester
More than Money

Tim Jackson, Nic Marks
Found wanting

Michael Argyle
Sources of satisfaction

Will Hutton
Do we mind the gap?

Alex MacGillivray
A Grossly Distorted Picture

 

 

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