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Competitività e Tecnologie “Riavviare la Strategia di Lisbona: un piano per la nuova Europa”
A quattro anni dal lancio della Strategia di Lisbona, l’obiettivo di far diventare l’Europa l’economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010 sembra sempre più distante. Dopo l’iniziativa del Lisbon Council e negli stessi giorni della firma sulla Costituzione europea, Vision presenta dieci proposte in progress che potrebbero, se messe in atto simultaneamente, far raggiungere all’Europa il suo target ambizioso, trasformando ciò che erroneamente è stato percepito come un processo economico in una trasformazione sociale mirata ad introdurre l’idea di “innovazione” come uno dei valori sul quale sviluppare un nuovo modello europeo.
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LA MACCHINA CHE CAMBIO' IL MONDO. La sfida alla civiltà dell'automobile
Dicembre 2003
Quali le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per una migliore gestione del sistema Trasporti? Quale l’impatto in termini di riconfigurazione dell’offerta per i fornitori di trasporto urbano “collettivo”? Quali gli impatti resi possibili nella gestione della mobilità urbana e quali le modifiche organizzative e istituzionali che ne conseguono? Quale il futuro del simbolo stesso della rivoluzione industriale, l’automobile, nello scenario che si sta delineando?
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IL SONNO DELLA RAGIONE
Dicembre 2003
Questo libro era, in realtà, da tempo nel cantiere di Vision. Forse era il primo che avremmo dovuto scrivere. Esso ha a che fare con una questione, con un fantasma che da tempo si agita in tutti i nostri discorsi. La domanda che non possiamo più evitare è: esiste una crisi della ragione? E anzi, più precisamente, esiste una crisi di fiducia nella capacità della Ragione di risolvere i problemi e garantire la massima felicità possibile per il massimo numero possibile di persone?
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RIFORMA DELLE NAZIONI UNITE
Maggio 2003
La guerra con l’Iraq rafforza tre ipotesi sulle quali quasi tutti sembrano essere d’accordo: la scala di molti dei problemi più rilevanti richiede una capacità di lettura, di elaborazione di strategie, di intervento su scala planetaria; tuttavia, l’unica istituzione esplicitamente incaricata di global governance è in questo momento in una crisi così profonda da metterne in discussione la sua stessa sopravvivenza; neppure gli Stati Uniti possono, però, governare la complessità e da soli finirebbero con l’estenuarsi in una politica di polizia mondiale i cui costi si rileverebbero presto assolutamente insostenibili.
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IL RAPPORTO TRA COSTI, QUALITÀ E COMPETIZIONE NEI SISTEMI SANITARI BASATI SULL’INFORMAZIONE
Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica, 16 Gennaio 2003
La competizione è la leva per aumentare la produttività di un qualsiasi sistema economico. In Sanità, per produttività si intende evidentemente il rapporto tra il valore sociale generato e le risorse assorbite dal sistema. In questo ambito, le nuove tecnologie possono produrre un cambiamento nel sistema proprio perché esse cambiano i parametri di riferimento. Tuttavia, non sempre alla teoria sembrano corrispondere i risultati. L’”errore”, secondo Vision, sta ancora una volta nella definizione del problema...
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LA QUALITA' DELL'INFORMAZIONE SANITARIA ON LINE
Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica, 22 Novembre 2002
La difficoltà di reperire in rete informazioni sanitarie “di qualità” è uno dei limiti più grave e riconosciuto da tutti i soggetti coinvolti. Ma il primo e forse più importante dei problemi, da cui crediamo derivino gli altri, sta proprio nella definizione: che cos’è la qualità dell’informazione sanitaria? Come misurarla e tutelarla? Vision propone sei famiglie di possibili soluzioni, che, forse, non si escludono a vicenda.
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OLTRE LO SPORTELLO UNICO VERSO PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI VIRTUALI
Forum PA - Fiera di Roma - Roma, 10 Maggio 2002
Il processo di costruzione della Società dell’Informazione sta attraversando un momento estremamente delicato determinato da una crescente sfiducia delle opinioni pubbliche nei confronti della Tecnologia.
La ricerca di Vision sullo Stato della Società dell’Informazione in Italia dimostra che i cittadini italiani sembrano diventare meno interessati alle prospettive della Rete.
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INTERNET E TRASPORTI
Aprile - 2002
Il progetto sui Trasporti è la seconda ricerca della serie che Vision dedica all’’impatto delle tecnologie ICT sui settori (Sanità, Scuola, Sicurezza, Trasporti appunto) dai quali maggiormente dipende la qualità della vita delle persone.
L’idea di fondo dalla quale la serie parte è che la debolezza di molte delle analisi sulle potenzialità della Rete dipende dal fatto che esse partivano (e terminavano) con l’esaltazione delle potenzialità del prodotto tecnologico.
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IL RITORNO DELLA RETE
IL CASO DEI NUOVI SISTEMI DELLA SALUTE -Febbraio 2002
Cosa rimane della Grande Rivoluzione che Internet doveva essere? Il crollo dei titoli dotcom ed il rallentamento dell’economia americana sembravano porre “solo” la parola fine all’epoca travolgente di crescita di Internet. L’attacco alle Torri ha un effetto ancora peggiore: sembra proiettare l’ombra sinistra di quella che avevamo chiamato Network Society.
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LE TECNOLOGIE COME ACCELERATORE DEL PROCESSO DI DEVOLUTION
nel corso del FORUM DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE organizzato dal Governo Italiano - Maggio 2001
Nella Internet Era sarà molto più evidente un elemento che sembra sfuggire del tutto al "dibattito" sul decentramento: non esiste una data distribuzione di poteri tra diversi livelli che possa essere assunta come invariante nel tempo e nello spazio. Nel tempo perché le tecnologie cambiano di continuo il livello ottimale al quale conviene assegnare un dato problema. Nello spazio perché ciò che può essere ragionevole - in termini di assetti istituzionali - in un dato contesto può non esserlo in un altro e, ad esempio, è un fatto assolutamente acquisito che Amministrazioni Regionali diverse nello stesso Stato possano essere diversamente attrezzate ad affrontare date questioni.
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THE NET IMPACT ON HEALTH DIVIDE
Marzo 2001
Il digital divide non può - dicono ancora i ricercatori di Demos e di Vision - essere trattato in termini puramente quantitativi ("mettiamo i computer dove non ci sono"); e neppure ha un senso trattare il digital divide come questione su cui specializzare una politica, un gruppo di esperti o una nuova organizzazione internazionale. Infatti, il digital (inteso come combinazione di computer, telefoni, televisioni, software...) va inteso come componente assolutamente centrale, nuova sulla base della quale ripensare tutte le strategie orientate a riequilibrare i social divide che già conoscevamo e che sempre di più dividono il mondo.
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E-UTOPIA
Marzo 2000
Vision nasce da due precise intuizioni: la prima è che la politica, intesa come capacità di risolvere problemi collettivi e complessi, è, sarà, la determinante fondamentale della velocità, quantità, qualità, distribuzione di progresso che riusciremo nei prossimi anni a realizzare. A questa intuizione se ne affianca un’altra altrettanto elementare e "ragionevole": abbiamo bisogno di più politica ma sarà una politica completamente diversa nei processi e, forse, in gran parte nelle persone.
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VISION
Luglio 1999
A questa pubblicazione sono "attaccati" diversi obiettivi: il rilancio di Vision come luogo di "protezione" delle idee e di elaborazione di soluzioni a problemi complessi, l’avvio di una partnership progettuale tra think tank europee (Vision con la policy unit inglese Demos e la federazione di clubs francese Convictions), la sistemazione di una serie di riflessioni di natura diversa sulla questione a nostro avviso centrale della definizione della nozione stessa di benessere in una Società avanzata. Queste aspettative diverse e tutte ambiziose sono però collegate tra di loro da un’intuizione di fondo: la variabile che più di qualsiasi altra farà la differenza nella quantità, nella qualità, nella diffusione di progresso, sarà nei primi anni del prossimo millennio la capacità della politica di leggere, di governare fenomeni sociali, economici di straordinaria complessità.
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Missione di Vision è contribuire alla disseminazione di idee. Tuttavia si rammenta che l'utilizzazione non autorizzata di documenti coperti da copyright come tutti quelli contenuti dal sito di Vision è perseguita penalmente in tutti gli Stati.
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