I commenti a questo sondaggio

Il position paper elaborato da Vision contiene dieci possibili raccomandazioni che sintetizziamo nel sondaggio, rispetto alle quali sollecitiamo riflessioni, opinioni, ulteriori suggerimenti da parte dei lettori.


Martina, da Milano 
Le idee sono interessanti; tuttavia, rispetto al sondaggio, il paper rende molto meglio l'approccio complessivo. Non sono sicura che le singole ipotesi possano essere realizzate in maniera non simultanea come sostiene il paper, e giudicate una per una separatamente.

Maria Paola, da Bologna 
Anche a me piace di più il paper e soprattutto l'idea che esistono diversi obiettivi per diversi tipi di Università. Sacrosanta l'idea che il cambiamento dell'Università si fa solo uscendo dai soliti circoli di esperti. 

Claudio Bruno, da Roma 

Le domande sono skewed, come si dice. Non si può rispondere semplicemente by ticking a box!  Personalmente ho un MEng e PhD da Princeton University, e ho lavorato e fatto ricerca in USA per 15 anni e in Giappone per un totale di 1. L'ho pagata cara in termini di carriera: senza padrini Italiani, con più di cento pubblicazioni ed esperienza internazionale sono diventato ordinario, e per il rotto della cuffia, a 65 anni... A mio parere, il sistema USA ètra i migliori: ciò è ammesso praticamente da tutti i would-be reformers, ma (guarda caso) nessuno di loro vuole adottarlo! Per es., in USA non ci sono limiti di età. Per es., ci sono le valutazioni degli studenti e gli impact factors delle riviste. Per es., non ci sono limitazioni su consulenze o altri lavori esterni,... ecc.ecc.  Il sistema USA si basa sulle prestazioni, valutate da studenti e da impact factors. E non esistono Agenzie di Valutazione...  E' curioso che chi parla di valutare, di riformare, ecc. ecc., generalmente parlando non ha neanche un PhD o un Dottorato di ricerca Italiano. Raramente o mai ha lavorato all'estero. Vorrei fosse chiaro una conditio sine qua non per riformare: chi vuol farlo NON può appartenere alla classe che ha causato i danni all'Università che ben sappiamo. Ciò NON dipende dall'età ma dalla carriera pregressa, almeno in questo Paese! Mi piacerebbe scrivere di più, ma devo lavorare. Grazie dell'attenzione, Claudio Bruno

Francesco Martelli, da Firenze 
I quesiti posti sono molto parziali, e propongono soluzioni   non articolate per cui  un a risposta negativa  può riferirsi all'inserimento della riforma nel sistema attuale. Esempio, spostare la retribuzione in parte sui dipartimenti, è un non senso se il dipartimento è gestito , come ora in italia,  da una elezione democratica che  determina gruppi di potere che si autoalimentano. in una struttura all'anglosassone dove il Direttore emana dall'alto e non dalla base (con altri problemi , certamnete)  si eviterebbe la degenerazione di Demo in Demagogia, con i citati problemi. Il primo problema da investigare è : quale forma -metoido di governo dell'università si vuole, poi si può parlare del resto!